TorinOpen beta version: una festa per tutti

TorinOpen beta @ Artintown

San Salvario come epicentro di una rivoluzione culturale. Stavolta applicata al mondo dei sistemi e programmi informatici e a quello delle creazioni artistiche e intellettuali. Uno dei più famosi e caratteristici quartieri di Torino ha confermato questa sua vocazione anche in occasione dell'iniziativa svoltasi sabato 31 ottobre col supporto di Arci Torino per rilanciare il dibattito su open source e creative commons.

L'Invasione degli Ultrapinguini è stata la seconda uscita pubblica del progetto TorinOpen, dopo la Festa della Musica dello scorso giugno. Fedele alla logica di questo tavolo di coordinamento dei soggetti che promuovono al livello locale il software e la musica liberamente scaricabili dalla rete, anche in questa sua versione beta, così infatti è stata definita, l'appuntamento ha abbracciato un pubblico vasto, composto sia da addetti ai lavori sia da chi non aveva mai sentito parlare di software libero e di musica non coperta da copyright. Ma soprattutto, quello che si è svolto nella sede dell'associazione Artintown è stato un evento articolato, in cui momenti e punti di vista diversi si sono alternati. Insomma, una festa capace di proporre un menù adatto veramente a tutti i palati.

Gli "smanettoni" del comitato organizzatore del Linux day di Torino hanno installato almeno una ventina di versioni del famoso sistema operativo non proprietario su altrettanti pc di ormai ex utenti windows. Oppure si sono dati anima e corpo per la risoluzione dei problemi tecnici che i nuovi utilizzatori di Linux avevano riscontrato sui propri computer.

Le due conferenze, quella sul futuro dell'open source nell'ambito della istituzioni della Pubblica Amministrazione e quella sulle licenze Creative Commons nel settore delle produzioni musicali, sono state movimentate e arricchite di riflessioni dal confronto su opposte o complementari visioni delle varie problematiche emerse. La ferma volontà espressa dal consigliere regionale Luca Robotti di andare avanti nell'attuazione della legge che in Piemonte aprirebbe la strada all'adozione di programmi, sistemi gestionali e operativi open, ad oggi bloccata dal governo nazionale perché ritenuta lesiva del principio di libera concorrenza, ha fatto da contraltare alla necessità di ripensare il funzionamento del CSI e di cominciare a fare formazione nelle scuole.

L'adozione delle licenze CC da parte di artisti emergenti è stato non solo il cavallo di battaglia dell'associazione Border Gate, ma anche una scelta sulla quale ha espresso numerosi dubbi il direttore generale SIAE per il Piemonte e la Valle d'Aosta, Filippo Gagliano. In mezzo i diretti interessati, musicisti che hanno concesso libera diffusione alle proprie creazioni o che per vari motivi le registrano sotto licenza SIAE ma che a quest'ultima non si sono mai iscritti.
Dai simpatici siparietti tra Matteo Castellano, giovane e diretto chansonnier torinese e lo stesso Gagliano, all'acceso ma educato confronto tra i politici intervenuti, tutto ha fatto da motivo forte dell'iniziativa e preludio alla festa di Halloween in salsa TorinOpen che ha chiuso l'evento, che si spera sia un nuovo passo compiuto sulla via della sensibilizzazione dell'opinione pubblica rispetto a tematiche ostiche ma che sempre di più sono materia di una questione di democrazia e di uguale accesso alle stesse risorse.